18/08/07

"Don Ferdinando e il progetto di vita dei volontari" (da un'intervista del 2007)

Provate a pensare l’ansia interiore nel far partire i volontari. Dal 1990 quando ho mandato la prima coppia in Brasile ad oggi (agosto 2007) sono 300, uno più uno meno. Io sento come una grandissima responsabilità, sia i sì che i no, e a parecchi ho detto di no.
Se mi rendo conto che nell’itinerario della persona partire è una sciocchezza io non la faccio partire. Da questo punto di vista io inseguo tantissimo il progetto di vita, dico: “Pensaci, perché lo fai? Cosa farai dopo? Come lo collochi?”
“Lo fai per i poveri?” Assolutamente no. Io non devo partire per i poveri, io devo partire per realizzare la mia vita. Se io non realizzo la mia vita non aiuto nessuno, vado a creare problemi agli altri. Se tu vai perché ti stai realizzando dal punto di vista professionale, lavorativo, di verità della vita, va bene, allora tu porti una ricchezza a chiunque tu incontri. Ci vuole questa doppia tensione, perché d’altra parte io devo mandare dei tecnici, non posso mandare delle persone generiche. A volte trovo che i miei missionari amerebbero di più il volontario generico, che non ha progetto, che fa quello che il missionario ha pensato stamattina. Poi domattina ne pensa un’altra. Secondo me è un peccato mortale, perché buttare così due anni di vita è un’assurdità, non ha senso.
Quindi è importante il progetto di vita. Il che non vuol dire che so già che cosa faccio dopo, perché sarei un indovino, un profeta, ma so che nella mia vita questi anni hanno un ruolo che io ritengo fondamentale per il tipo di uomo, di donna, di coppia che voglio essere.
Io ho dato un’impronta al VIS e la sto dando ostinatamente, perché quando arriviamo a prevedere il bilancio dell’anno dopo devo decidere quanto mettere in bilancio per mantenere volontari. I soldi per i volontari del VIS io li trovo della povera gente che dà 5, 10, 20 euro perché crede al VIS e te li dà in modo generico, cioè aperto. Se uno mi dice “Te li do perché vadano a Macas” allora 10 entrano 10 vanno a Macas, senza cresta. Se invece una persona mi dice “Ti do 10 euro fanne quello che vuoi”, allora c’è la distribuzione. Il VIS è un organismo che ha ogni anno il coraggio di dire: “Sui volontari noi ogni anno buttiamo 250.000 euro.” Che se lo vai a dire qualche missionario ti dice: “Tieni a casa il tuo volontario e dalli me.” È una bestemmia perché con quei soldi puoi fare un muro, ma non fai sviluppo. Sono le persone che fanno sviluppo.

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